25 novembre 2016

OtiumSerieTV: Black Mirror 3 e WestWorld: il futuro non troppo lontano che colpisce ancora

Hello readers!
Era già da qualche settimana che avevo in mente un confronto su una delle serieTV da me più acclamate e desiderate negli ultimi tempi, ma siccome da poco ho scoperto l'esistenza di WestWorld, prima stagione ancora in corso firmata Jonathan Nolan, ho pensato di unire le due cose, ché poi tanto lontane non sono.

Black Mirror - stagione 3 (con riferimenti alle stagioni 1-2)
 ★★★½

Amo da sempre Black Mirror, da quando qualche anno fa, in una giornata noiosa, l'ho scoperta in mezzo a tante altre e non me ne sono mai più allontanata. Si trattava di qualcosa di diverso, di mai visto, di allucinante e degradante, qualcosa di illuminante. Si trattava di tre episodi messi lì, belli lunghi, su cui riflettere per la vita, su cui arrabbiarsi con lo stomaco, su cui inveire perché erano solo tre episodi e con cui scusarsi perché, nonostante questo, li avevi amati. Sarò quindi una fan sfegatata e poco obiettiva? No, questo no. Dirò che la terza stagione mi è piaciuta, che l'ho trovata geniale com'erano geniali le altre due, che non sono più uscita di casa fin quando non è finita... ma dirò anche che il mio voto finale è un quattro e mezzo e non un cinque: le prime due stagioni erano qualcosa di indescrivibile, lasciavano un vuoto incolmabile procurato da una crudezza spietata e ossessiva, che poco aveva a che fare con l'etica e la morale; quest'ultima, invece, pur rappresentando Black Mirror e a tratti identificandosi con la mia serieTV preferita, mi lascia vari interrogativi. Gli episodi che ho più apprezzato e che più mi hanno riportata a quelle atmosfere sono indubbiamente Shut up and dance e Playtest: hanno tenuto sveglia la mia mente, attenta a non voltarsi mai indietro pur sapendo che speranza non c'era mai stata, da quelle parti. Gli altri? Bhé, carini, a tratti imperdibili, ma mai come Ricordi pericolosi (uno dei più belli, a mio parere, della seconda stagione), mai come il messaggio particolare che qualcuno decise di inviare al Primo Ministro, mai come quella ragazza di Torna da me che, disperata, trovò una soluzione alternativa. C'è, in questa terza stagione, qualche lieto fine di troppo, ecco; qualche lieto fine che il caro vecchio Black Mirror non può tollerare fino in fondo, e che io non posso tollerare fino in fondo, ecco il nocciolo della questione. Non discuto sulle trame degli episodi, sempre ad effetto, ma sull'intera faccenda: Black, te ne dovevi fregare di questi lieto fine, ti avevamo conosciuto e amato in quel modo, non c'era bisogno di alleggerire una situazione assurda e paradossale che avevamo ormai accettato e compreso. Ecco tutto. Ti perdono, comunque, non potrei farne a meno, basta che ritorni in te come al solito e più di prima.


WestWorld - stagione 1
★★★½
10 episodi, un'oretta l'uno, ancora in corso. Ne parlo lo stesso, anche se non è ancora finita, quindi il mio giudizio potrebbe cambiare, anche se non penso di molto. WestWorld è un mondo creato ad hoc, dove tutto è concesso, ma proprio tutto. I creatori ricalcano il vecchio West, anarchico e spietato, in un continuo evolvere di situazioni e complesse trame che vengono costruite su misura dietro le quinte. Naturalmente, nessuno potrà comprendere quello che sto dicendo senza guardare almeno le prime puntata della serie, io stessa, quando la cara Martina me l'ha proposta, non aveva la più pallida idea di cosa volesse dire o significare una trama del genere: qualsiasi cosa io possa dire è uno spoiler, perché ogni episodio decide di svelare un dettaglio in più man mano che si procede, a piccoli sorsi, ad uno spettatore sempre più attonito e sconvolto; per questo ed altri motivi non parlerò oltre della trama, chiedendovi di basarvi sulla fiducia: se vi piacciono le serie un po' - un po' tanto - particolari, vedetela: ha un altissimo potenziale ed è stata rinnovata, se non erro, per una seconda stagione. Si tratta di un mondo pazzo e scatenato, dove si muore con un colpo di pistola e il giorno dopo si rinasce, dove l'amore è finto e le emozioni sono provate solo dai forestieri, dove un bravissimo Anthony Hopkins - amore della mia vita - muove i fili di milioni di attori in un grandissimo palcoscenico, dove, insomma, tutto è concesso.

>> Svelatemi le vostre serieTV preferite, sono alla disperata ricerca di qualcosa da guardare, e mi viene l'ansia solo a pensare che WestWorld è quasi finita!

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