02 settembre 2016

La distanza tra me e te - Lucrezia Scali

Buonasera readers. Chi mi segue su instagram saprà che ieri al bar è arrivato un bel pacchetto per me, e dentro c'era - ma va - un libro. Lucrezia Scali, Newton Compton, nuovo libro. Mai letto niente di suo, con questo ci ho voluto provare. (E fu così che non studiai più niente per l'esame di martedì!) Otiumentis si è specializzato, si sa, in pochi generi letterari, e il romance non è mai stato uno di questi... ma nonostante ciò ho voluto aprirmi a nuove esperienze e cimentarmi con il love proprio a partire da questa nuova uscita Newton Compton. Com'è andata a finire? E niente... la Scali mi deve una nottata di sonno.
 
Lucrezia Scali
La distanza tra me e te
Newton Compton Editori
pp. 288; € 9.90 - ebook € 2,99

Isabel abita a Roma: poco socievole, precisa, abitudinaria, programma la sua vita nel dettaglio. Non sopporta le sorprese, non le piace cambiare i suoi piani all’ultimo momento e considera l’imprevisto un vero nemico. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, dove gestisce l’officina del padre. Ama la compagnia degli altri, il rischio e l’avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da una comune passione: i cani. Entrambi ne hanno uno, a cui sono legatissimi. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara, che Isabel e Andreas s’incontrano. O per meglio dire, si scontrano, perché l’impatto non è dei migliori. Quasi per gioco, i due prendono a scriversi su Facebook. Brevi messaggi conditi da ironia e frecciatine. Sarebbe tutto perfetto, se Isabel non fosse sposata e Andreas fidanzato...



Il primo pomeriggio al bar è sempre noioso: poca gente e non un solo letto dove potersi stravaccare come se non ci fosse un domani. Bhè, pazienza, stavolta avrei avuto qualcosa da fare: iniziare il nuovo romanzo della Scali. Zero aspettative, poco convinta, un po' stralunata... ma ho iniziato a leggere, tra una pausa ed un'altra. Ragazzi, alle 4.00 AM di stanotte avevo terminato il tutto, gli occhi spalancati ma pappicianti (sì, lo so, non esiste il termine: l'ho inventato io!) e senza neanche una sigaretta. Che dire... touché, Lucrezia, mi hai sorpresa e non era facile, mi hai portata fino alla fine in una sola mezza giornata nonostante i miei forti preconcetti e non era facile, mi hai rubato una nottata di sonno... e ti assicuro che non era per niente facile. All'improvviso ero diventata una romantica, incapace di smettere di sognare e bramosa di pagine. Mi ripetevo in continuazione che al prossimo capitolo avrei chiuso, era l'una di notte e il giorno dopo avrei lavorato. Continuavo a ripetere che al prossimo punto mi sarei addormentata, erano le 3 di notte... Poi le 4... niente, dovevo sapere. La curiosità mi aveva catturata e catapultata irrimediabilmente nella Torino di Andreas e allo stesso tempo nel letto di Isabel, da qualche tempo sempre col cellulare in mano. Un amore social, dunque, che fa di tutto per squarciare la realtà, tanto cara ad Isabel. Una conversazione facebook fatta di frecciatine e punzecchiamenti, in grado di far crollare anche i meno curiosi e di appassionare qualsiasi lettore, dovunque esso si trovi. Veniamo ora al punto dolente: ho trovato difficoltà nell'immedesimarmi in Andreas, non mi sembrava proprio un ragazzo di 30 anni. Il tutto mi è riuscito meglio, invece, con Isabel, protagonista della scena e la cui vita viene discretamente delineata. La distanza tra me e te ci racconta una storia di oggi, che aderisce perfettamente all'emozione che ai giovani procura uno squillo di notifica, un appuntamento proibito, una gara vinta. Si tratta di una lettura da terminare subito, in giornata, perché non hai altra scelta, perché un messaggio chiama un altro messaggio, perché "il lieto fine ci sarà?" Perché "Isabel vivi cazzo, siamo tutti con te! VAI!" e per tanti altri motivi. Ho letto i pareri di qualche collega blogger notando, con mia sopresa, che non a tutti è piaciuto il finale. A me, invece, è piaciuto scoprire che a Villa Borghese gli occhi si tingono di azzurro, anche senza troppi cuori.

2 commenti:

  1. Finito adesso! Non il mio genere, proprio no, però l'ho letto per Lucrezia, che conosco virtualmente da anni e anni. Meglio del suo esordio, con una prima parte fresca fresca e un epilogo un po' frettoloso. Può solo migliorare, ma già si nota una certa crescita. :)

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    1. Concordo con te, neanche il il mio genere... ma piacevole scoperta!

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