28 settembre 2016

Domino Letterario #3 - Il gioco del male di Angela Marsons

<<Tutto si riduceva ad un'unica domanda: era pronta a scendere in campo e a mettere in pericolo la sua psiche così fragile per scoprire la verità? Ma poi, a conti fatti, aveva davvero scelta?>>
Buongiorno piccolo mondo. Il post del giorno è, ancora una volta, dedicato al Domino Letterario. Per l'occasione ho deciso di leggere un omaggio Newton Compton, di Angela Marsons: Il gioco del male. Prima d'ora non avevo mai sentito parlare della Marsons e del suo cliccatissimo "Urla nel silenzio" ma, dopo aver terminato questo secondo capitolo, ho dovuto semplicemente richiedere il primo, non avendo altra scelta, a conti fatti.

Angela Marsons
Il gioco del male
Uscita: 1 settembre 2016 
Newton Compton Editori
>> Traduzione: Erica Farsetti e Angela Ricci
Pagine 384; Rigida 9.90 Ebook 4.99€
                                                 ★★★½

Trama
Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare. Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.
 
Illustration by Keith Negley
La Stampa scrive , a proposito dell'esordio della Marsons, che senza discutere si tratta di un gran bel thriller. Io scriverei, senza discutere ulteriormente, che anche la sua opera seconda non ci scherza. Come ho già detto, non ho avuto la fortuna di leggere Urla nel silenzio, ma sto già lavorando al suo recupero; in compenso ho letto di questo gioco del male che la Marsons riesce a portare avanti pagina dopo pagina, instancabilmente. Si tratta di un gioco pericoloso, che si svolge nella mente di un sociopatico, un vero sociopatico, e che ti cattura dalla sedia su cui sei comodamente posizionato per trascinarti con forza nella Black Country. Fin dai primissimi capitoli, infatti, la Marsons ti presenta Alex, un'importante psichiatra, molto rinomata nel suo campo, che si distingue per il suo irriducibile cinismo. Kim Stone, d'altra parte, è una poliziotta che combatte ogni giorno la sua personale battaglia con il passato, e contro quel passato che brucia e lacera - e che il lettore può solo intuire ma al meglio, grazie alla profonda introduzione psicologica che la Marsons sa fare dei singoli personaggi - la Stone condurrà le proprie indagini, la cui strada presto incrocerà quella della simpatica psichiatra. Il lettore, a conti fatti, ama la Stone, si ritrova a voler dare lei tutto l'amore che non ha avuto, proprio come succedeva con una certa Lisbeth Salander - come dimenticarla? - e, devo dire che, fin dall'inizio il richiamo alla hacker di Millennium era, nella mia mente, molto forte: sarà per la capigliatura, l'acida freddezza o le cattive abitudini... entrambe lottavano per qualcosa. La Stone lotta per intrappolare i cattivi, per poter fuggire da quella stanza del passato insieme al fratello e per incastrare una psichiatra che non la racconta poi troppo giusta.
Sapeva di dover ricorrere a tutta la sua abilità manipolatoria per contrastare l'intelligenza calcolatrice che aveva percepito nella detective, ma sapeva che alla fine avrebbe vinto. Perché alla fine lei vinceva sempre.
Okay, punti dolenti.
  • Avrei voluto leggere una più approfondita vicenda su Sarah e sulla relazione tra le due sorelle. Il tutto mi intrigava e speravo in qualche colpo di scena. Inoltre, per chi l'avesse letto, non mi spiego ancora il gioco tra le due, c'era qualcosa di irreale che mi ha fatto sperare in un dettaglio, uno qualsiasi, purtroppo mai rivelato.
  • Avrei voluto una maggiore adesione tra le due storie: quella iniziale, della famiglia Dunn, e quella che si svolge nell'arco di tutto il libro, di Alex Thorne. Fino alla fine ero certa che le due vicende sarebbero risultate collegate da qualcosa, e invece...
Queste, le uniche due pecche che durante la lettura mi disturbavano. Tuttavia, complice l'assoluta fluidità del racconto - che si legge fino alla fine in pochissimo tempo - e complice anche la brevitas di alcuni capitoletti, messi lì appositamente per creare suspense e voglia di continuare, la Marsons si è rivelata una grande scoperta per me, da sempre amante del thriller. La Marsons ha anche dichiarato di aver voluto scrivere qualcosa che avesse come estrema ambientazione la mente di un sociopatico, di un sociopatico vero, insomma. E nella mente di un sociopatico la Marsons ti trascina, facendoti scoprire un mondo oscuro fatto di non coscienza e meccanismi manipolatori, mai fini a se stessi.

>> Una lettura consigliata a chi cerca un thriller che scorre rapido, a chi cerca il mistero di una poliziotta in gamba e malinconica e a chi cerca un sociopatico come perfetto protagonista. Chi di voi l'ha letto?  

18 commenti:

  1. Non ho letto nulla della MArsons, ma da come scrivi credo mi stia perdendo dei bellissimi thriller! Recupererò!

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  2. Io lo devo leggere in questi giorni, ma come te non ho letto il primo che dovrò recuperare in seguito, anche perché sento parlarne solo bene

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    1. Sì, anch'io dovrò infatti recuperare il primo, speriamo sia all'altezza delle voci. :D

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  3. Mi ispira molto questo libro e ho trovato bellissima la tua recensione. Magari anche io recupero prima "Urla nel silenzio".

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  4. Ciao, volevo solo ricordarti che la seconda sfida del Fandom Book Contest scade domani c:
    Aspetto tue notizie!
    Trovi la sfida a questo link: http://raggywords.blogspot.it/2016/09/fandom-book-contest-sfida-due.html
    A presto!
    Rainy

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  5. Grazie di avermene parlato. Ne soo rimasta piacevolmente affascinata <3

    Hanna (La tana dei libri sconosciuti)

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  6. Non fa decisamente per me XD Non riesco ad apprezzare molto i thriller tranne qualche eccezione.

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  7. Io di lei non ho ancora letto nulla a causa di un'amica che mi ha parlato male del precedente, ma se capiterà occasione le darò una possibilità :)

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  8. Per me i thriller sono sempre una sfida non sempre ben accetta, per ora mi limito ad uno al mese non scelto da me xD

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  9. Io ho letto il primo libro di Angela Marsons (Urla nel silenzio), ma non mi è piaciuto. A differenza tua, avrei voluto ammazzare la protagonista ad ogni pagina e la storia mi è sembrata piena di cliché. Comunque complimenti per la recensione :D

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  10. L'ho letto anche io e mi è piaciuto tantissimo! Non vedo l'ora di recuperare anche il primo!

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  11. Wow questo libro mi ispira proprio!! Se non l'hai letto e ti piace il genere ti consiglio quelle belle ragazze di Karin slaughter;)

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