01 giugno 2016

Libri di... #1 MAGGIO - Come sopravvivere ad una sessione estiva

Buonasera gente! In questo periodo pazzo prendo troppe decisioni (come la riapertura del blog), quinsi anche questa giornata non poteva finire senza averne presa un'altra. xD Così mi butto nella mischia e apro una rubrica mensile al fine di raccogliere tutte le letture portate a termine, non portate a termine, accantonate, regali, acquisti e chi più ne ha più ne metta! Mi piaceva l'idea di poter fare un resoconto a fine mese di quello che ero riuscita a fare e così...
Bene, diciamo subito che sono esaurita. Ma tanto esaurita. Gli esami si avvicinano inesorabilmente, anzi no, L'ESAME si avvicina, quello, il più odiato, temuto, maledetto storia medievale, 21 giugno h. 9.00. Sto così male che le mie colleghe hanno associato la mia faccia a quella dell'urlo, (sì, l'urlo di Much) perché dicono che non appena si girano a dirmi qualcosa io mi presento immancabilmente in quell'espressione, :O ma che posso farci? Sono ansiosa per natura e l'università non aiuta le persone ansione. Allora, vediamo un po' cos'ho combinato in questo mese intenso e vediamo anche come me la cavo con lo stress da sessione estiva, dopo tutto, ognuno trova un proprio equilibrio, no?



Libri acquistati, letti e analizzati per l'esame di Letteratura:

Il romanzo si configura come il racconto di un viaggio, reale e simbolico insieme, del protagonista- narratore Silvestro, dal Nord, dove abita da molti anni, fino al cuore della Sicilia, dove è nato; un viaggio da un presente di torpore e di indifferenza alla vita, a ritroso nel passato, alla riscoperta delle proprie origini e di sé, e da qui, in un percorso circolare, ad una più chiara coscienza del presente. Il viaggio di Silvestro inizia in un inverno non meglio precisato, a seguito di una lettera del padre che lo informa di aver abbandonato la madre per seguire un'altra donna. Giunto al paese della madre Concezione, Silvestro ripercorre con lei le tappe più significative della sua infanzia, riscopre il passato e con esso le motivazioni del presente. Il viaggio diventa così "conversazione", incontro del presente col passato, della storia con l'immaginazione. 

"Una vita" è il racconto di una iniziazione impossibile. Giovanissimo impiegato di banca, da poco inurbato, che chiama "malattia" il suo disagio sociale e sogna il successo come riscatto, Alfonso Nitri coltiva il "sogno": il sogno a occhi aperti, la fantasticheria che blocca la presa di coscienza; il sogno notturno di intensa vividezza, in rapporto stretto ma imprecisabile con l'esperienza reale, che fornisce intermittenti illuminazioni ma anche complica e frantuma in labirintici percorsi interni la sua complessiva esperienza. L'enigma non è nei fatti, ma nella natura del personaggio e nella fertilità inventiva con la quale egli, rifuggendo dall'apparente gratuità dei suoi gestì, insiste nel decifrarsi, si contraddice, conforta se stesso, traveste l'esperienza.

Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un'isola tra spiagge e scogliere, pago di sogni fantastici. Non si cura di vestiti né di cibi. È stato allevato con latte di capra. La vita per lui è promessa solo di imprese e di libertà assoluta. E ora ricorda. Queste sono le sue memorie, dall'idillio solitario alla scoperta della vita: l'amore, l'amicizia, il dolore, la disperazione.
Secondo romanzo della Morante dopo Menzogna e sortilegio (1948), L'isola di Arturo (Premio Strega 1957) confermò tutte le qualità della scrittrice romana: l'impasto di elementi realistici e fiabeschi, la forte suggestione del linguaggio.
Arturo, come Elisa in Menzogna e sortilegio, «si porta addosso la croce di far parte non di un oggi ma di un sempre».
Candido Munafò nasce in una grotta della Sicilia la notte dello sbarco degli americani, nel 1943. E questo romanzo ci fa seguire le vicende della sua vita sino al 1977 in una serie di capitoletti che rimandano a quelli del Candide di Voltaire. La forma del conte philosophique, particolarmente congeniale a Sciascia, gli permette di prendere la giusta distanza - e dà un passo leggero, aereo a questo libro, che per altro è forse il più intimo e segreto fra tutti i suoi romanzi. "Le cose sono sempre semplici" mormora talvolta Candido. E sarà appunto il suo desiderio di nominare le cose con il loro nome a procurargli varie disavventure. Questo giovane mite, testardo e riflessivo finisce per apparire, agli occhi del mondo, come un "piccolo mostro".
Aquisti, regali, ebook:
Aaron Benham insegna letteratura inglese in un'università del New England. Ha una bella casa nei sobborghi residenziali della città, una moglie e due figli ehe stanno crescendo - ed è nel pieno di una crisi di mezza età. Ha preso un anno sabbatico e sta cercando di scrivere un romanzo, continuamente distratto dalle persone che ama e dai ricordi che continuano ad affiorargli alla mente, dalla malinconia, dai rimpianti. Il suo romanzo, I capelli di Harold Roux, è "una semplice storia di seduzione, stupro, follia e omicidio", come lo definisce lui stesso. Allard, il protagonista, ha poco più di vent'anni ed è appena tornato dalla seconda guerra mondiale. Non ha dubbi sulla bestialità dell'uomo, non crede nella violenza ma è spaventato dalla gioia che a volte il pensiero della violenza gli procura. Più Aaron mescola passato e presente e il romanzo prende forma, più appaiono in controluce i suoi stessi anni al college, le sue inquietudini di allora, la nostalgia per un gruppo di amici... 
  
Sei persone entrano in un teatro mentre gli attori stanno provando il dramma di Pirandello Il giuoco delle parti. Queste sei figure in realtà non sono persone, ma personaggi, immaginati da uno scrittore che a un certo punto li ha abbandonati. Adesso i personaggi vorrebbero che il capocomico sostituisse l’autore e facesse recitare il loro dramma agli attori professionisti presenti sul palcoscenico.Così ciascuno dei Sei personaggi in cerca d’autore comincia a raccontare la propria storia personale.

Lo so, questo mese ho acquistato davvero poco. I quattro romanzi di formazione li ho già letti e dell'isola di Arturo ne ho parlato qui. Mentre I capelli di Harold Roux mi è stato regalato da un mio cugino *.*, infine ho preso in ebook il Pirandello che mi mancava e l'ho letto tutto d'un fiato. 
Ma vediamo... come superare senza stress la sessione estiva. Impossibile, semplicemente. A meno che tu non sia la persona più calma del mondo, ma anche in quel caso credo che un minimo di stress lo proveresti, è marchio di università. Fatta questa premessa, i metodi che ho adottato riguardano il "sopravvivere ad una sessione estiva", piuttosto che il superarla senza stress. Maggiostudentefatticoraggio: on.
  1. Parola d'ordine, chiave del mondo: C A F F E'. E' chiaro. Caffé a tutte le ore del giorno. Così tanti caffé che alla fine ti sembrerà lecita e giusta la pausa caffé, ti sembrerà un'abitudine assodata, per la quale nessuno al mondo può rimproverarti, nessuno può dirti nulla. (Nemmeno se questa dura più di un'ora!)
  2. Accanto al caffé, L' A C Q U A. Ebbene sì, acqua a litrate: dappertutto. Acqua da bere, certo. Ma anche acqua per doccia, faccia, mani, rinfresco, capelli, pompa nel giardino, piscina, mare, pedicure...
  3. A parte gli scherzi, uno dei metodi per sopravvivere è la giusta ansia. Lo so che suona paradossale, e ve lo dice una che vive d'ansia, letteralmente. Ma non così, tanto per dire, è vero: se per esempio devo andare a lavorare ad un ristorante, per cena, e l'orario in cui dovrei essere lì è 18.00, io parto da casa mia alle 16.30, pur sapendo che la distanza tra casa mia e il ristorante è di minuti... 15. Esatto! Quindi sopravvivere ad una sessione, si capisce, per me diventa difficile, soprattutto quando devi recuperare e decidi di preparare 4 esami. Tuttavia, sento che ne uscirò vincitrice e festeggeremo, sì.
  4. Non esagerare con gli obiettivi ovvero rispettare gli obiettivi: Sarah è una studentessa universitaria, vive d'ansia e soffre di manie di grandezza. Ogni giorno apre il libro sostenendo (in maniera alquanto convinta) che è il giorno giusto per terminarlo, tutto. Non solo che è il giorno giusto, dice "Oggi devo finire almeno questo libro" (manuale). Sarah è ingenua, non capisce che gli obiettivi servono quando sono realistici. Non fare come lei.
  5. Infine, mi sentirei di consigliare una siesta pomeridiana, sempre che per siesta non s'intenda cadere in catalessi per 4 ore di fila, altrimenti sarebbe difficile poi ristabilire il controllo dei propri doveri.  
Per oggi basta con lo sclero, anche perché devo tornare a studiare! :O Spero vi piaccia questa nuova uscita mensile sul blog e, in caso affermativo, mi attrezzerò per analizzare qualche altra situazione, universitaria e non. Quali sono state, invece, le vostre letture di maggio? Io ultimamente mi sono buttata sui classici, è da tempo che non compro qualcosa di "nuovo"; nel caso ne avessi voglia e riuscissi a scappare in libreria... cosa mi consigliate? :D

21 commenti:

  1. Capisco cosa intendi. Io mi laurerò i primi giorni di luglio e il prossimo martedì dovrò andare a recuprare le bozze degli ultimi capitoli della tesi e consegnare introduzione e concluesione. Sarà un mese di studio e stress

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei quasi giunta al traguardo, non mollare! :D

      Elimina
  2. Io ho l'esame di maturità quest'anno, tra nemmeno un mese, e per ora sono molto - forse troppo - tranquilla...
    Non immagino come siano quelli dell'università, ma basta mantenere la calma e il sangue freddo e tutto andrà come previsto ^^
    Letture di maggio, vediamo: ho terminato il primo libro della trilogia de Il cavaliere d'inverno e ho iniziato il secondo.
    Vorrei anch'io buttarmi sui classici, mi incuriosiscono molto La lettera scarlatta e Gente di Dublino ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello l'esame di maturità... ne ero terrorizzata! Com'è Il cavaliere? Ne sento parlare bene da molti! Gente di Dublino lo leggerò a breve per il Domino Letterario, mi intriga molto. :*

      Elimina
  3. Tu pensa che io scalpito per prendere una seconda laurea. L'università mi manca tantissimo, gli esami, la vita da pendolare, i prof che non si presentavano e non avvisavano... Era uno stress positivo (fatta eccezione per le file alla segreteria amministrativa u_u). In bocca al lupo per l'esame!

    RispondiElimina
  4. Capisco che quando finisce poi se ne sente la mancanza ma... dipende tutto dall'ansia: può anche no essere sempre positivo come stress xD, per non parlare degli inghippi burocratici! Crepi :*

    RispondiElimina
  5. Che letture interessanti! Vale la pena di fare l'università anche solo per essere "obbligati" a leggere questi libri:) Per alleviare lo stress da esame facendoti quattro risate e, allo stesso tempo, fare una lettura "impegnata" ti consiglio I Vicerè di De Roberto, se non l'hai mai letto: una lettura appassionante, scorrevole e, soprattutto, divertente! In bocca al lupo per l'esame;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, ma grazie mille Virginia! *.* Avevo proprio bisogno di un consiglio di lettura come il tuo, Vicerè non l'avevo ancora mai preso in considerazione! Crepi per l'esame e spero in altri utilissimi consigli libreschi!

      Elimina
  6. Questo post sembra scritto apposta per me (tranne la pausa caffè: io non bevo caffè). Lo strazio della sessione estiva!
    Niente: puoi solo armarti di santa pazienza e ricordare a te stessa che passerà, passerà anche questa (come, non si sa).
    Parlando di classici, è un po' che non ne leggo uno, entro l'anno vorrei leggere "Villette" di Charlotte Bronte e appena possibile vorrei mettere le mani su "Casa desolata" di Dickens e "Le relazioni pericolose" di Laclos.
    Beh adesso ti lascio, così torniamo tutte e due a studiare. In bocca al lupo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rosetta :D anche tu alle prese con la disperazione, quindi? xD
      Bei propositi, li segno anch'io nella wish.
      In bocca al lupo anche a te :D

      Elimina
  7. I post in cui si fa un riassunto del mese mi piacciono sempre molto! *_*
    In bocca al lupo per l'esame! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, anche a me :D Crepi e grazie mille! :*

      Elimina
  8. "l'università non aiuta le persone ansiose" ODDIO COME TI CAPISCO!
    Il problema è che io cado davvero in catalessi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io pure *.* e questo è un grosso problema! xD

      Elimina
  9. Saraaah, anche io devo dare Storia Medievale a luglio e ... Lasciamo stare. Comunque prima di quell'esame ho quello di Linguistica Generale, quindi #ansia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora mi puoi capire! xD Storia medievale sta diventando un incubo, l'ho presa proprio male, con tutti quei papi. (ma perché??? -.-) Linguistica scritto? Mi sono divertita a farlo, vai tranquilla! :D

      Elimina
  10. Mi unisco solo ora ai tuoi lettori, ma siamo sulla stessa barca. Il quindi, però, ho Letteratura italiana: avrai presente senz'altro la mole assurda di roba.
    Linguistica l'ho dato a febbraio, molto carino, ma io ho avuto solo l'orale.
    Medievale, invece, a me era a scelta: ho messo moderna - data a febbraio, ed è stata un altro incubo, soprattutto per i tempi ristretti - e contemporanea. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow allora anche tu fai parte della Repubblica delle Lettere? :D Io sto preparando Letteratura Italiana e Storia medievale, ahimé obbligatoria! (Avrei forse preferito Moderna e Contemporanea che, tuttavia, farò l'anno prossimo).
      Son contenta che tu sia passato di qui, apprezzo molto il tuo blog! *-*

      Elimina
  11. Ciao! Hai ragione, per le persone ansiose l'università peggiora tutto >.< Sono momenti tragici! A me ormai capita per alcuni esami, non più per tutti, ma quando arriva sconfiggerla è difficile...
    Utilissimi i tuoi consigli ;)

    RispondiElimina