11 febbraio 2016

[Recensione in anteprima] - La vita segreta e la strana morte della signorina Milne / Andrew Nicoll

Buonasera lettori.
Oggi sono qui per parlarvi di un giallo edito da Sonzogno che ho avuto l'onore di leggere in anteprima, in uscita il prossimo 25 febbraio. Vi consiglio di correre in libreria!
Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour.   - See more at: http://www.sonzognoeditori.it/autori/libro/4542610-la-vita-segreta-e-la-strana-morte-della-signorina-milne#sthash.NUuQn7qb.dpuf
Andrew Nicoll
La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Sonzogno Editori
Traduzione di Marinella Magrì
pp. 352; € 16.50
ebook 9.99€
Trama
Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour.
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Partendo dal presupposto che non conoscevo per niente l'autore, le cose che più mi colpirono ancor prima della lettura furono: la copertina, per me irresistibile nella sua gialla semplicità, un titolo misterioso ed esplicativo allo stesso tempo e la "storia vera" celata dallo scritto. Giallo di fatto, la grande opera che Nicoll è riuscito a comporre mi ha lasciata senza fiato. Iniziai così a conoscere la storia della signorina Milne, ad immaginare chiaramente la sua dimora su a Elmgrove e a scorazzare per le vie di Scozia, insieme al mio fedelissimo luogotenente Trench e a quel simpaticone di Sempill. Mi incuriosiva sempre di più la scena del crimine, così piena zeppa di indizi da non fornirne alcuno che fosse decisivo per l'indagine. Mi attirava questa donna, un po' in là con gli anni, che riceveva lettere d'amore su carta viola e viveva nella più consolante solitudine. Ma, più di ogni altra cosa, ho amato il modo di scrivere di Nicoll: la narrazione, affidata al sergente Frazer, è impeccabile; l'incipit di ogni capitolo mi faceva sorridere ed emozionare per la bravura con cui lo scrittore riusciva a fare dei pensieri di un poliziotto una utilissima chiave di interpretazione.
C'è da dire, tuttavia, che i dettagli a volte erano troppi perfino per me e memorizzare date ed eventi non era sempre cosa facile. Nonostante questo riuscivo ad ammirare tutti i personaggi e ad immedesimarmi in essi, descritti magistralmente. Credo che questo sia un libro per chiunque ami il genere e anche per chi si approccia ad esso per la prima volta: stupisce come il lettore viene, infatti, reso partecipe, dall'inizio alla fine, di ogni minimo dettaglio relativo all'indagine e alla vita di chi la coordina, quasi come ci si trovasse a chiacchierare con i pensieri stessi dei protagonisti. Senza dubbio la forza delle immagini descritte è uno dei tanti punti a favore di Nicoll, autore di un'opera incredibilmente ricca e veritiera. Ho adorato, inoltre, le tante denunce sociali che ho trovato tra le pagine: una servitù in ginocchio di fronte ad una classe abbiente, cieca e ipocrita fino alla fine del mondo. Una società che bada all'apparenza come fonte di serenità e insegue il chiacchiericcio anche nel dolore. Il tutto inserito in un contesto storico-temporale, quello dei primi del Novecento, quanto mai nitido e lineare. Il forte umorismo british, le considerazioni, le grandi falle investigative, Warner (o Warn, o Walker o...), la servitù come testimone più attento, Trench, il poliziotto buono e intelligente, Sempill l'arrogante... tutto rientra nello stile di un autore, Andrew Nicoll, da seguire lungo la sua carriera.

Si tratta di una di quelle storie in cui la mia curiosità cerca di sopraffare qualsiasi polizia e ad incastrare il colpevole prima di chiunque altro. Molte volte ci sono riuscita e ne ho goduto, sprezzando il libro che avevo tra le mani per essere stato così prevedibile. Bhè... in questo caso Nicoll mi ha fregata! Il finale è stato all'altezza dell'intera storia e abbastanza originale da convincermi ancor di più di aver letto un bel giallo, vecchio stile e ben narrato. Consigliato.

Se vuoi fare progressi, sii un ascoltatore paziente – ma ascolta veramente. Raccogli elementi. Informazioni. L’informazione è la chiave che apre ogni porta. E non apparire annoiato. Mai apparire annoiato. Ascolta con interesse quello che l’altro sta dicendo – specialmente se l’altro è una signora. La politica – stanne alla larga. Aspetta che sia l’altra persona a rivelare una qualsiasi opinione politica, e poi di’ di essere d’accordo. Concorda e concorda e concorda ancora. Stessa cosa con la religione. Se è un ardente battista sbatti-Bibbia, tu sbattila più forte di lui. Se è un ateo che vorrebbe vedere tutti i preti penzolare da un lampione, sii d’accordo anche con questo. E tieniti alla larga dal sesso. Puoi alludervi, certo, ma senza addentrarti a meno che l’altra persona – uomo o donna – non mostri un forte interesse. [...] Sii cauto, questo è il motto. Mai ficcare il naso nelle questioni personali di qualcuno. Credetemi, scoppiano dalla voglia di raccontarvi tutto se solo gliene date il tempo. Mai vantarsi. Non ce n’è bisogno. [...] Tieniti pulito e ordinato – diamine, in questo sono assolutamente meticoloso – e stai lontano dal bere. Rimani sempre sobrio.
Cosa ne pensate, vi ispira o non è proprio il vostro genere? Aspetto curiosa :3
Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour.   - See more at: http://www.sonzognoeditori.it/autori/libro/4542610-la-vita-segreta-e-la-strana-morte-della-signorina-milne#sthash.NUuQn7qb.dpuf
Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour.   - See more at: http://www.sonzognoeditori.it/autori/libro/4542610-la-vita-segreta-e-la-strana-morte-della-signorina-milne#sthash.NUuQn7qb.dpuf
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13 commenti:

  1. Sono passata di qui, l'ultima volta, praticamente una vita fa, così quando ho visto il titolo in recensione ho colto al volo l'occasione.
    Prima di tutto, ci tenevo moltissimo a farti i miei complimenti per il modo creativo e originale con cui hai deciso di organizzare il Giveaway, ma a cui purtroppo non mi è stato possibile partecipare per ragioni di tempo.
    Passando al libro ... non sono esattamente un'assidua lettrice di gialli, ma se il libro mi convince, il genere non fa differenza e devo dire che aspettavo con curiosità qualche recensione in anteprima. Ne ho letta solo una, ma non particolarmente entusiasta. Il tuo punto di vista però mi fa ben sperare.

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    1. Ciao Rosa,
      sono contentissima di averti vista passare di qua una seconda volta. Grazie per aver notato l'organizzazione inusuale del giveaway (sei ancora in tempo). Il libro non è male; spero, se mai deciderai di leggerlo, di conoscere la tua opinione a riguardo.
      Un abbraccio :3

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  2. I gialli... amore e odio. Ma la cover è davvero graziosa e la recensione, come sempre, un gradevole invito alla lettura.

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  3. Ciao! :)
    Oh Mio Dio! Bisogna premettere che io amo il genere, amo tutte quelle storie così ricche di dettagli e che devi seguire passo passo per poter ricostruire la matassa di eventi attraverso cui si giunge al misfatto.
    Insomma, adoro! E la tua recensione mi attira ancora di più ^^ Vedrò di recuperarlo! :D

    Un bacio,
    Manu.

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    1. Ciao Manu :D
      Allora siamo molto simili, anche a me piace molto il genere. Per te questo librio diventa consigliatissimo!
      Un bacione

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  4. Mi ispira moltissimo, me lo segno, grazie della recensione =D

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  5. lo sto leggendo anche io!! per ora mi sta piacendo e sono a più di metà! :)

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    1. Ciao Angela, spero di conoscere la tua opinione una volta che lo avrai terminato. Un bacio :)

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  6. Stavo giusto cercando un nuovo giallo da leggere, mi hai semplificato la ricerca ;)

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  7. Ciao! volevo dirti che il tuo blog mi piace molto e quindi ti ho nominato per il Liebster blog Award 2016, trovi il post sul mio blog!

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    1. Oh grazie mille, passerò a vedere. :D

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