15 gennaio 2016

Prima di morire addio - Fred Vargas

Buonasera lettori.
Ho completato il terzo obiettivo per la meravigliosa challenge a cui partecipo. Sono capitata sugli "autori francesi" e ho avuto non poche difficoltà nel prendere la mia decisione. In gioco c'era Simenon, Musso, la Vargas e Pierre Lemaitre. Tra tutti, quello che conoscevo meglio era Simenon e il suo Maigret. Alla fine optai per Fred Vargas, non avendo mai letto nulla di suo.

Trama
Henri Valhubert, editore ed esperto d'arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare sulla provenienza di un misterioso disegno di Michelangelo apparso sul mercato francese. A essere sospettati il ribelle figlio Claude, studente e residente a Roma insieme agli inseparabili amici Tibére e Néron, e la misteriosa e affascinante Laure, giovane seconda moglie di Henri e matrigna di Claude. Ma anche se la pista di un movente legato al disegno di Michelangelo sembra essere la più credibile... Il silente magistrato Valence e il loquace commissario Ruggieri si ritrovano, loro malgrado, a lavorare fianco a fianco per risolvere il caso.

Devo dire che la prima opera della Vargas non mi ha fatto impazzire. Un bel giallo, intricato forse troppo, che lascia l'amaro in bocca. Personaggi ben delineati ma sviluppo della storia quasi al confine della realtà. In molti passaggi il tutto sembrava quasi irreale, sia a livello di dialoghi che di trama. Mi è piaciuta l'ambientazione e ho adorato gli imperatori e le analogie con l'Impero romano, tuttavia il finale mi è sembrato scontato e forzato; Richard Valence, il protagonista, molto confuso e poco chiaro. Avrei voluto fossero approfonditi alcuni aspetti della storia, e avrei fatto volentieri a meno di altri. Si è trattato comunque di una lettura piacevole, tralasciando vari momenti di noia inevitabili. Non mi è piaciuto il troppo intrigo, quel voler a tutti i costi mandare il lettore fuori strada per poi ritornare al punto di partenza; quel puntare il dito dapprima contro un personaggio, poi contro tutti gli altri. Va bene creare dinamica e intreccio, ma accusarli tutti...
La storia parla di tre ragazzi che si credono imperatori. Ognuno, infatti, porta il nome (soprannome) di un imperatore della dinastia giulio-claudia: Tiberio, Claudio e Nerone. Ecco, ho trovato i loro rapporti con la Biblioteca Vaticana e con il vescovo molto surreali. Non si parlava di un giallo, si parlava di un giallo d'élite. Non si parlava di tre ragazzi normali, si parlava di imperatori che intrattenevano rapporti, alquanto strani, con un vescovo, e questo non capita nella vita di tutti i giorni.
Quindi quei quattro non hanno un alibi, il che praticamente li scagiona subito. Quando si prepara un delitto come questo, si fa in modo di organizzare una difesa seria e convincente. Tutti gli assassini che ho conosciuto, che abbiano avuto il fegato di preparare e usare del veleno, avevano alibi di ferro. E’ questo che dobbiamo cercare, gente con alibi seri e convincenti.
La storia procede lenta e inesorabile, priva di grandi colpi di scena e suspense.
C'è da dire che è il primo libro della Vargas, c'è da dire che col tempo è maturata, e che l'idea di fondo è buona, se ben sviluppata. Sono certa che, leggendo altri suoi romanzi, il risultato sarebbe nettamente migliore. Il giallo c'è, è ben raccontato e ben scritto, anche se manca quell'enfasi da "tocco in più". Nonostante la mia opinione su quest'opera sia scarsa, sono curiosa di leggere altri testi di quest'autrice, per capire se è riuscita poi a sviluppare il potenziale che con "Prima di morire addio" aveva accennato di avere.

Il mio voto 


 Voi conoscete quest'autrice francese? Cosa ne pensate? A voi questo libro è piaciuto? Fatemi sapere nei commenti!

11 commenti:

  1. A me la Vargas piace tanto...ma credo che questa non sia tra le cose meglio riuscite. Non l'ho letto, io ho cominciato a leggere i suoi gialli quando ha fatto la sua comparsa il commissario Adamsberg. Trovo che sia un personaggio geniale che si fa subito amare, stravagante ma profondo, se vuoi leggere qualcosa potrei consigliarti, ad esempio "L'uomo dai cerchi azzurri", mi sembra sia questo il primo in cui compare lui. NOn mollare, è un'autrice che ti regalerà delle gioie!
    Paola

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    1. Non ho dubbi, cara Paola. Si nota chiaramente un talento di fondo, la leggerò ancora.
      Un abbraccio

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  2. Io ho letto una sola cosa di Fred Vargas (L'uomo dei cerchi) e non mi era dispiaciuta. Poi ho sentito alcune suo sparate su una cosa che in teoria non la riguarda minimamente e la mia stima di lei come persona è calata. Da tempo vorrei provare a riderle un'opportunità, ma credo che mi terrò lontana da questo libro

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    1. Cioè, su cosa? *io curiosa*
      Credo che questo libro non sia proprio il suo massimo, opinione generale, tra l'altro. :)

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  3. Ciaooo, ho appena scoperto il tuo blog e mi sono iscritta.. è davvero carino :) Ho preso il tuo banner, se ti va passa a trovarmi e se vuoi, puoi ricambiare l'affiliazione, mi farebbe piacere ;)
    A presto :)

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  4. Ciao :)
    Ho conosciuto la Vargas con Chi è morto alzi la mano, il primo romanzo con protagonisti i Tre Evangelisti, e la sensazione che ho provato nella lettura è la stessa che descrivi: scene al limite del surreale e un caso che fa di tutto per accusare tutti i personaggi per poi tornare al punto di partenza.
    Devo essere sincera però, non mi è dispiaciuto, anzi, mi son imbattuta in uno stile diverso dal solito e alla fine mi sono divertita a leggerlo. Ti consiglio di provarlo, i tre personaggi valgono praticamente tutto il romanzo.
    A presto!

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    1. Ciao lelenia,
      avevo letto da qualche parte che la trilogia degli evangelisti, che inizia proprio con "Chi è morto alzi la mano", era costituita dai migliori libri della Vargas ed era da leggere. Per questo e per il tuo consiglio la leggerò sicuramente.
      Ti ringrazio di esser passata di qui e di esserti fermata a lasciare la tua opinione sull'autrice.
      Un abbraccio :)

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  5. Voglio partecipare anche io alla "meravigliosa Challenge" ahahah
    Peccato mi aveva incuriosita questo libro per ora passo allora ^_^

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    1. Ciao Sonia *.* ma è la tua meravigliosa challenge!
      Un abbraccio

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    2. AHAHAH si lo so ti stavo prendendo in giro ahahah :-* :-*

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