08 gennaio 2016

Olga di carta, il viaggio straordinario - Elisabetta Gnone

Buongiorno, lettori.
Oggi finalmente ho concluso la lettura di un viaggio straordinario, che ho letto grazie ad una challenge a cui partecipo, e non vedo l'ora di parlarne con voi. So che molti ne erano incuriositi, e molti altri lo hanno già letto. Dunque bando alle ciance e passiamo subito alla storia di Olga.
Trama
Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare…
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Era da tempo ormai che desideravo leggere questo libro. Ne sentivo parlare, lo intravedevo nelle librerie, ne leggevo le recensioni sui blog. In un giorno triste lo comprai. Ero rapita dalla sua copertina e, sfogliandolo, anche dalle illustrazioni che conteneva. Mi colpì dalla prima parola, mi bastò leggere la quarta di copertina per rimanerne ammaliata.
Questa è una storia vera. E' la storia di quando l'orso ammaestrato del signor Giubàt, alla fine, mi ha tagliata in due e l'Omino a molla mi ha riattaccata con lo scotch. Lui ha sempre con sé un rotolino di scotch, perché ogni tanto gli capita di staccarsi dal fondo della scatola e cadere fuori. La donna volante voleva prestarmi uno dei suoi cerotti, ma io dico che quando ti tagliano in due ci vuole qualcosa di forte per tenerti insieme.
A questa parole, le lacrime cominciarono a scendere. No, non fraintendetemi: non si tratta di un dramma, esplicito o velato. Mi scesero le lacrime perché capii in quel momento che non si trattava di una semplice e fantastica avventura, almeno non solo di quello. Quelle parole mi entrarono dentro volendomi dire: "Ehi, vedi, anche Olga di carta è stata tagliata in due, ma nonostante questo è stata riattaccata con lo scotch. Devi trovare qualcosa che ti terrà insieme." In quel momento capii che sì, Olga era una bambina di carta ed era stata tagliata in due nel vero senso della parola; ma in realtà si trattava di una situazione molto più ampia e complessa. D'altra parte, anche il dolore può tagliare in due una persona. Ebbene, è stato un viaggio straordinario. Credo possa ritenersi una di quelle letture che ti cambiano un po' la vita, facendoti comprendere molte cose delle quali rincorrevi una spiegazione. Più leggevo di Olga, una bambina di carta che affronta mille insidie, semplicemente per non essere più di carta, più volevo leggere. Mi innamorai perdutamente del circo, de "Il mio grande spettacolo" e di tutti i personaggi che lo popolano. Vaivìa rimarrà per sempre al mio fianco, perché io possiedo una scimmietta tale e quale nella mia testa, un critico-killer che rimprovera ogni cosa che faccio.
Sono anch'io tutt'ora in cerca della mia maga Ausolia e il mio viaggio dura da ventun'anni. Ho amato questo libro per questo e mille altri motivi, per avermi messo di fronte alle mie più profonde fragilità e avermi dato una via d'uscita, sempre.
Tu che dote hai? chiede il tasso alla bambina di carta. E lei non sa rispondere, teme addirittura di non possederne alcuna. E io che dote ho? mi domandavo io. Questo straordinario viaggio alla ricerca di una maga mi ha fatto lottare con me stessa, allo stremo delle mie forze. Mi ha messa in gioco, un gioco complicato e difficile, e mi ha regalato la chiave per risolverlo. Leggendo di Olga, quella vera in carne e ossa, e ascoltando il suo racconto che vede come protagonista un'altra bambina, un'Olga di carta, sentivo perfettamente le somiglianze tra le due bambine. Leggendo del profondo desiderio della bambina di carta di diventare una bambina "normale", leggevo allo stesso tempo i miei profondi desideri. Come Olga di carta, che compie un viaggio spettacolare pur di raggiungere il suo obiettivo, allontanandosi dalla madre e dalla sua famiglia, anche io sono tutt'ora in viaggio.
"Voglio essere una bambina normale." dice spesso la bambina di carta. Fino a quando Melo, il ragazzo della mongolfiera, finalmente le fa notare: "Ma normale come?"
Questo libro ci insegna a non badare mai alle apparenze, a ritenerci fortunati, sempre, per quello che siamo e riconoscere le doti che ognuno di noi ha. Ci insegna che nessuno di noi, in fondo, è normale; perché la normalità non è altro che un dato astratto, non ha alcuna importanza oggettiva. Questo libro ci insegna questo e mille altre cose, tutte raccontate con estrema semplicità. Questa volta è una bambina di carta ad insegnarci l'amicizia, la forza di volontà e il coraggio; quel profondo coraggio che ci vuole per affrontare un viaggio alla ricerca di sé stessi, e che non tutti hanno. E' una bambina fatta di carta ad insegnarci cosa vuol dire perdere i piedi in una pozzanghera, perché sono piedi di carta, e nonostante questo non piangersi addosso, ma cercare un foglio di carta per ricostruirseli, i piedi. Firmerei, adesso e subito, per leggere mille altri libri come questo; altri mille libri che sappiano darmi quello che mi ha dato questo libro in una settimana. Vorrei continuare a leggere di Olga, di Bruco, di Mimma e perfino di Cherpia, la strega. Vorrei continuare ad immergermi nei racconti che solo Olga sa raccontare così bene. Vorrei continuare a lottare insieme alla bambina di carta ed aiutarla a ricostruire le sue ferite, nella carta e nel cuore. E, soprattutto, vorrei che lei continuasse ad aiutare me nel ricostruire le mie perché, come si dice, solo lei conosce il segreto della carta.

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Il mio voto

Vi chiedo scusa per la lunghezza del mio pensiero, ma Olga lo meritava. L'avete letto, non è vero? Se non lo avete ancora fatto, rimediate subito. Annotate il titolo in cima alla vostra wish-list, dategli la precedenza, non ve ne pentirete mai.

23 commenti:

  1. Wow! Questo libro non mi ispirava per nulla, ma dopo aver letto la tua recensione forse un giorno provo a dargli una possibilità :)

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    1. Anche io ero abbastanza scettica. Ma ti assicuro che ti piacerà!

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  2. IO lo voglio assolutamente leggere! Ne parlate tutti benissimo e anche se all'inizio non mi ispirava adesso sento che mi sta chiamando...Olga arrivo! :-)

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    1. Sììì, non vedo l'ora di sapere quello che penserai a fine lettura! *.*

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  3. Ho questo libro sulla mia scrivania, dopo aver letto la tua bella recensione mi è venuta voglia di leggerlo :)

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    1. Oh grazie! Ero parecchio trasportata, è vero. Spero tu possa apprezzarlo come è successo a me. Un abbraccio

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  4. Credo che la cosa più bella sia la chiave di lettura da te usata in questo libro. Mi sono letteralmente lasciata trasportare dalle emozioni che hai trasmesso in questa recensione, bravissima! ❤
    Non so se questo libro possa fare al caso mio, ma di sicura ci penserò su grazie a te. :)

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    1. Jen ❤
      Come al solito sei fin troppo gentile! Pensaci su, ne vale la pena.
      Un grande abbraccio

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  5. Wow!Bellissima recesione! Deve essere veramente un bel libro

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    1. Grazie mille, Ophelie. In effetti sì, credo sia davvero un bel libro. :)

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  6. Hai scritto una bellissima recensione e mi hai invogliata ancora di più a leggere questo libro, complimenti =)

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    1. Ma grazieee :D
      I tuoi complimenti sono per me un gran traguardo e un onore, grazie. :)
      Spero che lo leggerai!

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  7. Complimenti per il blog!
    Il libro sembra essere davvero interessante :)
    Ti seguo!

    Nothing but Chrissi

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    1. Grazie mille, ti seguo anch'io e... bentornata!

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  8. Ma ciao! ♥ Appena approdata su questo blog tutto libresco :P e ovviamente ho provveduto ad iscrivermi ^-^ Questo libro! Ne parlano tutti così bene, anche le blogger che più apprezzo quindi direi proprio che DEVE uscire presto dalla mia WL, proprio come dici tu! :) La tua recensione è davvero bella, non preoccuparti assolutamente della sua lunghezza!

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    1. Ohh ma grazie :D
      Spero lo leggerai.
      Grazie mille per i tuoi complimenti e grazie di essere passata di qui. Un abbraccio

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  9. L'ho letto (forse sono stata una delle prime ad avere questo onore) e l'ho amato. Credo che tutti si possano rispecchiare in questa fragile bambina di carta, con le sue insicurezze, ma che sa essere comunque tanto forte e tenace. Le ho davvero voluto bene e mi sono riconosciuta in lei <3
    Ti lascio il link della mia recensione, nel caso volessi leggerla.
    http://cafelitterairedamuriomu.blogspot.it/2015/11/recensione-in-anteprima-olga-di-carta.html

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    1. Ti capisco benissimo, vado subito a leggerla :3

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  10. Parlate tutti benissimo di questo libro, quindi grazie alla tua recensione mi sono decisa, settimana prossima lo inizio =)

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    1. Oh, grazie mille *.*
      Sono felice che lo leggerai, merita davvero!

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  11. Mamma mia, che tenerezza! Ho letto la trilogia di Fairy Oak della Gnone, da bambina, e l'ho amata tantissimo. Questo libro mi attira dalla pubblicazione, ma avevo paura di essere ormai troppo grande. Dopo la tua recensione, però, penso proprio che entrerà nella mia lista degli acquisti*-*

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    1. Ciao Virgi, grazie mille! Sono contenta che ti sia piaciuta la recensione, ti consiglio vivamente di leggerlo perché anch'io avevo i tuoi stessi dubbi. Non te ne pentirai, è bello davvero. Non ho mai letto Fairy Oak... ma vorrei tanto farlo!

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    2. Quella trilogia è bellissima e i disegni all'interno sono fantastici (per non parlare delle cover, poi*-*). So poi che la De Agostini sta ristampando la trilogia in edizioni ancora più belle. Certo, il target perfetto sarebbe 11 anni, ma credo che ti piacerebbe lo stesso:)

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