14 dicembre 2015

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas Jonasson

Cover del film

Buonasera, lettori cari! Avevo da tempo preparato questa recensione e ho deciso di tornare, oggi, tra voi specificatamente con questa e non con altre. Oggi vorrei parlarvi di un libro che fa parte della mia libreria ormai da molto tempo, e che voglio assolutamente che sia presente all'interno del mio piccolo blog. Era già da qualche giorno che pensavo di scrivere qualcosa su un libro particolare, che mi era rimasto dentro, e alla fine ha vinto lui. Inoltre ho comprato finalmente L'analfabeta che sapeva contare, e sono felicissima!

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve - Jonas Jonasson

Cover IT
Jonas Jonasson nasce in una cittadina nel sud della Svezia nel 1961. Giornalista e consulente media, il suo primo romanzo, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (Bompiani 2011), è stato “Miglior libro dell’anno 2009” in Svezia, premiato con lo Swedish Book Seller Award 2009 (lo stesso che fu di Stieg Larsson) e vincitore dello Swedish Audio Prize 2009. Dal romanzo è stato tratto un film di F. Herngren con un cast internazionale. Con L’analfabeta che sapeva contare (Bompiani 2013) si è confermato grande scrittore di fama internazionale.

Sinossi
Allan Karlsson compie cento anni e per l’occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorità. Allan, però, è di un’altra idea. Così decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell’unico luogo dove la megera direttrice dell’istituto non può riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. Anzi, senza avere alcuna destinazione in mente. Nell’attesa del primo pullman in partenza, Allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l’attempato Allan non sia capace di colpi di testa. Non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all’ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad Allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessità. Mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessità fisiologica. La corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti. Allan non può perderla se vuole seminare la megera che ha già dato l’allarme, e così vi sale, naturalmente portando con sé quella grossa, misteriosa valigia. E non sa ancora che quel biondino scialbo è un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l’arzillo vecchietto.

Cover tedesca
Otiumentis
So che è un po' datato come libro (non è di certo un'ultima uscita), ma se qualcuno di voi, per qualche strano caso del destino, ancora non lo avesse letto, lo legga!
Dire che è spettacolare sarebbe riduttivo. Mi ha conquistata dal primo momento, ne ricordo ogni dettaglio a distanza di tempo. E' una vera e proprio Odissea della vita di un personaggio che viaggia nella storia. Mi sono divertita e commossa leggendo questo libro che, inizialmente, mi sembrava un po' troppo lungo; proseguendo mi accorsi che le pagine scivolavano via molto velocemente e non vedevo l'ora di scoprire tutte le tappe del centenario. Cento anni vissuti in pieno, fino in fondo.
Ragazzi, è un'esplosione di emozioni: allegria, tristezza, malinconia, tenerezza, gratitudine... ogni sensazione possibile è vissuta dal lettore prima ancora che dal protagonista. Eventi impensabili e grandiosi si allineano lungo il flusso della narrazione, mai scontati o noiosi. Ho adorato, più di tutto, l'ironia: quella ironia sottile, pungente e sfacciata che mai avevo trovato, in un libro, così piacevole.
"Guardati dai preti, figlio mio. E da quelli che non bevono acquavite. La categoria peggiore, poi, sono i preti che non bevono acquavite.”
Capite di cosa parlo? Questa ironia pungente e provocatoria, che accompagna un po' tutta la vita di Allan, riesce alla perfezione. Mi verrebbe da raccontare vari episodi, ma non voglio assolutamente svelare nulla di questo bellissimo viaggio: fatelo, non ve ne pentirete! Non riesco a pensare a qualcosa che non mi è piaciuta di questo libro, perfino la cover italiana la preferisco a tutte le altre: (soprattutto in confronto all'originale, che non mi piace per nulla) rende appieno le avventure e le emozioni contrastanti che il protagonista farà vivere al lettore.
Cover originale svedese

“Aveva girato il mondo e di cose ne aveva viste tante, ma una in particolare l’aveva colpito, e cioè che i conflitti più grandi e apparentemente irrisolvibili si basavano sempre sullo stesso presupposto. La soluzione il più delle volte consisteva nello scolarsi insieme una bella bottiglia di acquavite intorno ai settantacinque gradi e guardare al futuro.”
Il centenario non mi ha fatto solo tanto ridere e sorridere, mi ha fatto piangere, commuovere, arrabbiare e...stare sveglia!
C'è tutto. C'è l'aquavite, amica di sempre. C'è Stalin, Mao Tse-Tung e perfino Churchill e il generale Franco. C'è l'ironia, la satira, la politica. C'è l'emozione, il dramma e l'allegria. C'è la guerra e c'è la pace.
C'è veramente tutto, ragazzi. Leggetelo, leggetelo, leggetelo!
Quando ho chiuso il libro... era come se fossero passati cent'anni!

Per quanto riguarda il film, io non l'ho ancora visto. So, però, che per un libro così le aspettative sono alte e non vorrei rimanerne delusa. Cosa mi dite a proposito di Allan? E del film? Aspetto impaziente.

10 commenti:

  1. E' un libro che mi ispira tantissimo sin da che ho memoria. Ogni volta che lo vedo lo prendo in mano, poi però non lo acquisto mai... non so perché!

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    1. Anch'io quando sento molto parlare di un libro che mi ispira, tendo a rimandarne la lettura! E' vero.
      Fammi sapere se lo leggerai :)

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  2. Sembra davvero un bellissimo libro non lo avevo mai visto però la trama mi ispira *_* comunque nuova iscritta bellissimo blog♡.♡
    Se ti va di passare da me mi trovi qui:
    Lostupendomondodeilibri.blogspot.it

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    1. E' bello davvero. :)
      Ora passo subito a visitare il tuo blog, e grazie per essere passata di qui.
      Un abbraccio

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  3. Vorrei leggerlo, sembra proprio una di quelle letture che ti conquistanto con il loro ''non so che''.
    Segnato dunque.
    p.s.
    Bella recensione:)

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    1. Grazie mille, Giuseppe. Sei sempre presente e gentile.
      Ti consiglio di leggerlo, il centenario ti conquisterà. :D

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  4. Se ti è piaciuto "Il centenario" devi leggere "L'analfabeta che sapeva contare", sempre di Jonasson! Ancora più fuori di melone del primo!

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    1. Yes l'ho preso, non vedo l'ora di iniziarlo! *.*

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  5. Grazie per la recensione, lo avevo in wish list da un po' quindi...prossimo acquisto!
    ^.^

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    1. Non te ne pentirai! Non vedo l'ora di leggere cosa ne pensi :)

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